Domande frequenti

Qui troverai le risposte alle domande più frequenti fatte dalle persone nei confronti di IEuD.

Generiche


Come avviene il primo contatto di un nuovo cliente?

I clienti possono contattare lo IEuD tramite il sito web, la pagina facebook o per telefonoattraverso un contatto diretto con la nostra segreteria.Tutti gli appuntamenti sono programmati.

Quali sono le fasi della presa in carico?

IEuD utilizza un percorso suddiviso in tre fasi: 


1. La prima fase (“intake”) prevede un colloquio con un nostro Care Manager. Nel colloquio si analizza la domanda e si somministra un test per valutare il livello di gravità della dipendenza. 


2. Durante la seconda fase (“assessment”) si analizza a fondo il problema inquadrandolo nel contesto ambientale, familiare e lavorativo della persona. Di norma l’assessment si struttura in quattro incontri, due con uno psichiatra e due conuno psicologo che eseguirà anche i test di personalità. 


3. Una volta acquisiti tutti gli elementi di conoscenza, nella terza fase (“restituzione”) viene consegnata e discussa una relazione in cui si elencano gli elementi di forza e di debolezza individuati e si ipotizza il progetto terapeutico realisticamente raggiungibile con gli interventi terapeutici. 


Se il paziente condivide il progetto terapeutico, si attiveranno i trattamenti specialistici che, a seconda dei bisogni, potranno essere di tipo psicofarmacologico, psicoterapico o di sostegno psicologico.

Siete convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN)?

No. IEuD è una struttura privata non convenzionata con il SSN. L’accesso è diretto, senza passare dal medico di famiglia, e garantisce il totale anonimato.

Quanto dura un progetto terapeutico?

Normalmente dura da tre a sei mesi. È ripetibile se, in questo arco temporale, non sono stati raggiunti gli obiettivi concordati.

Dovrò ricoverarmi?

No. I trattamenti di IEuD sono erogati in regime ambulatoriale e vengono programmati, per quanto possibile, nel rispetto delle esigenze familiari e lavorative della persona.

Come faccio a sapere come evolve la mia situazione?

Tutti i trattamenti prevedono degli indicatori d’esito che forniscono la misura del proprio cambiamento in modo chiaro e visibile.

Come posso fare a contattare IEuD durante un trattamento?

Durante l’assessment viene assegnato un Care Manager, uno psichiatra specificamente formato nelle dipendenze. Il Care Manager accompagna il paziente in tutto il percorso, anche come punto di riferimento per ogni sua necessità.

Sono possibili terapie a distanza?

L’assessment deve essere necessariamente svolto di persona, nei nostri ambulatori a Milano, per rendere possibile una conoscenza diretta. Successivamente si può scegliere di impostare cicli di psicoterapie a distanza sia con lo psicologo, sia con lo psichiatra. 

Le terapie a distanza avverranno tramite videochiamate che non richiedono alcuna registrazione preventiva e che non lasciano alcuna traccia informatica, rispettando al massimo la privacy e la riservatezza.

Ci sono costi aggiuntivi per la terapia on line?

No, non c’è nessun costo aggiuntivo rispetto alle terapie in sede.

Come funziona, in pratica, una seduta di psicoterapia on-line?

Tutto ciò che serve sono un computer o un dispositivo mobile (tablet o smartphone) e un collegamento internet sufficientemente veloce. Con gli standard attuali in Italia qualsiasi tipo di connessione è sufficiente, con pochissime eccezioni (ad esempio, zone senza copertura). 


All’orario fissato, il nostro professionista invia una mail con un link. Quando il paziente clicca sul link, vedrà aprire una pagina web dedicata alla videochiamata. Vedrà il volto del terapeuta sullo schermo e sentirà la sua voce. 


Terminata la seduta basterà chiudere la pagina. Non resteranno tracce del collegamento, né sul suo né sul nostro computer.

Se scelgo la terapia on line, potrò comunque incontrare anche dal vivo il mio terapeuta?

Assolutamente sì! È sempre possibile alternare una o più seduta on line con un incontro presso la nostra sede.L’obiettivo della psicoterapia on line è migliorare la qualità di vita del paziente riducendo al minimo gli spostamenti, senza precluderle ovviamente la possibilità di terapie dal vivo.